Giornate di studio multidisciplinare per bambini e adolescenti tra cinema, fotografia musica e letteratura
dirette da
PAOLO DE FALCO
Lezioni, conversazioni, proiezioni, esplorazioni, consigli and mentoring sull’arte del vedere e narrare il mondo che gira…
RESIDENZA CENTRO MULTIDISCIPLINARE
ZERO FACTORY NOVOLI (LE)
Le giornate di studio a zero factory si terranno orientativamente nei mesi di gennaio, marzo, e maggio 2025 in date da definire.
Per chi parteciperà ad almeno due giornate di studio sarà gratuita l’iscrizione al laboratorio CAMPO ZERO 2025 che si terrà nei mesi estivi di circa 20 incontri, attraverso il quale i partecipanti potranno sviluppare un piccolo film da loro scritto, diretto, recitato e montato con la guida di Paolo De Falco.
Premessa generale
Nella mia lunga e intensa esperienza come artista e come educatore, ho messo a fuoco una questione per me basilare che influenza qualsiasi progetto formativo, sia esso destinato agli adulti come ai bambini o ai ragazzi. Una questione che diventa conseguentemente una metodologia e che pur avendo una “tradizione” riconosciuta, credo rappresenti ancora una “deviazione” dalla normale tendenza applicata in ambito pedagogico.
Se, generalmente, nei processi formativi, il focus è messo sulla disciplina che diventa l’oggetto di studio (con le sue specificità̀, il suo carattere etc.), nella visione educativa cui mi riferisco, al centro, invece, c’è fondamentalmente la persona e la sua capacità di riconoscere e relazionarsi con le forme e i codici linguistici ed espressivi che frequenta e che riesce a sviluppare nel tempo con la sua energia.
Tuttavia, questa visione umanistica (che è la premessa per una pratica maieutica) contempla anche la possibilità̀ di superare il punto di vista umano, ampliandolo con una diversa prospettiva: qualcosa che, fondandosi sul valore e l’importanza dell’esperienza e dell’osservazione, considera pure il punto di vista della materia, l’incontro che essa ha con la nostra sensibilità̀.
Che cosa sia o come si possa definire questo punto di vista della materia non è facile a dirsi. Ciò̀ che è importante rilevare, però, è che richiede lo sviluppo di particolari qualità̀ umane come l’immaginazione, l’intuito, l’ascolto profondo, l’abbandono sensoriale.
Percepire la vita della materia o si potrebbe dire lo sguardo della scena con un’espressione mutuata dal lessico artistico, ci porta, infatti, a sentire l’esistenza di un alfabeto diverso o invisibile, a poter costruire un’intimità̀ con una realtà̀ altra oppure proprio con la realtà, che appare così più̀ misteriosa, ma anche più̀ intensa e appagante.
Naturalmente, mettere al centro la persona e riconoscere implicitamente la sua complessità̀ (che vale a maggior ragione per i bambini -ragazzi) non vuol dire ignorare le direttive e le regole del linguaggio dell’arte e delle creatività̀ usate in ambito professionale.
Si può̀ trovare, infatti, un giusto equilibrio nel quale la “scientificità̀” della comunicazione o la ripetibilità dei fenomeni sanno dialogare con gli aspetti più̀ “misteriosi” e soggettivi dell’universo creativo ed espressivo, quali il talento, la storia personale degli individui, le loro risorse energetiche, le condizioni psicosociali, l’identità̀ o la specificità̀ di un gruppo etc.
La proposta di queste giornate di studio, dunque, è quella di un percorso multidisciplinare che esplora le diverse modalità espressive dell’individuo, della realtà̀ e dell’espressione artistica. Siano esse quelle testuali, visive, sonore o corporee, indagate e sviluppate nelle loro tecniche e convenzioni, ma anche nelle loro possibilità̀ remote. Nella relazione dinamica che creano tra di loro.
L’obiettivo principale è dare stimoli affascinanti, creare un territorio di ricerca, uno spazio/tempo dove la scuola o la formazione diventa un luogo di autentica esplorazione; dove radunare e stimolare la concentrazione sul focus interno come su quello esterno degli individui, (ovvero sul paesaggio interiore e su quello esteriore), dove liberare l’energia e la capacità di orientarsi o perdersi consapevolmente nel mondo.
1 giornata di studio
La Fotografia o della meraviglia
Premessa
La fotografia non è solo uno scatto o un’inquadratura nella quale catturiamo la vita che scorre. Non ferma solo il tempo, ma ne crea un altro.
La fotografia è sguardo: insegna a vedere con attenzione, amore, empatia, cura.
Studiarla, oggi che siamo inondati continuamente di immagini, vuol dire ampliare la nostra sfera percettiva imparando a saper leggere meglio le cose e le persone che ci circondano, dilatando anche le nostre possibilità di espressione e comunicazione.
La fotografia è un dono che facciamo a noi e al mondo, essa è imprescindibile in un percorso di formazione fondato sullo sviluppo delle risorse individuali.

Il programma della giornata di studio:
- ore 9,00 arrivo e piccola visita alla tenuta e centro culturale zero factory.
- ore 9,30 sala living con camino, introduzione e dialogo sulla fotografia e l’arte
del vedere. - ore 10,30 visione con commento critico di alcune fotografie d’autore proiettate.
- ore 11,15 break merenda con mandorle e frutta bio della tenuta.
- ore 11,30 esplorazione e scatti fotografici a tema da realizzare dentro e nei
paesaggi intorno a zero factory. - ore 12,15 ritorno in sala, proiezione e analisi delle foto realizzate.
2 giornata di studio
La musica e i suoni o del ritmo
Premessa
In primis c’è il suono che ascoltiamo nella pancia della mamma. Il ritmo del cuore
e dei suoni che vengono da un oltre…
Per avere un rapporto intimo e profondo con la musica non serve solo educarsi al
suo linguaggio o imparare a suonare, ma serve soprattutto imparare ad ascoltare,
ritrovando quella sensibilità con cui abbiamo cominciato ad abitare il mondo.
Ascoltare per sviluppare il nostro senso del ritmo e della composizione e anche la
nostra capacità di abbandonarci…

Il programma della giornata di studio:
- ore 9,00 arrivo e piccola visita alla tenuta e centro culturale zero factory,
ascoltando i suoi suoni. - ore 9,30 sala living con camino, introduzione e dialogo sulla musica e l’arte
dell’ascoltare. - ore 10,15 ascolto guidato con commento critico di alcune composizioni di autori
e generi diversi. La drammaturgia del paesaggio sonoro. - ore 11,15 break merenda con mandorle e frutta bio della tenuta.
- ore 11,30 giochi ritmici ed esplorazioni sonore nel teatro di zero factory.
- ore 12,15 ritorno in sala, esercizi di ascolto creativo applicato…
3 giornata di studio
La letteratura o il diario del mondo
Premessa
Saper leggere per saper scrivere. Da dove vengono le parole? Cosa lasciano, dove
portano? La letteratura ci mette in contatto con la nostra interiorità, la nostra
immaginazione, la nostra capacità di pensare e capire meglio le radici e le
conseguenze delle azioni, quali esse siano.
La letteratura ci insegna le parole con cui leggere il mondo e ci fa vedere le cose
come fosse la prima volta…

Il programma della giornata di studio:
- ore 9,00 arrivo e piccola visita alla tenuta e centro culturale zero factory.
- ore 9,30 sala living con camino, introduzione e dialogo sulla letteratura e l’arte
del leggere e dello scrivere. - ore 10,15 lettura con commento critico di alcun brani letterari, soprattutto brevi
racconti e qualche poesia. - ore 11,15 break merenda con mandorle e frutta bio della tenuta.
- ore 11,30 elaborazione di un testo poetico o breve racconto a tema da parte dei
partecipanti da realizzare in autonomia. - ore 12,15 lettura e commento dei testi prodotti.
4 giornata di studio
Il cinema o il tempo inventato
Premessa
Il cinema è incrocio tra le arti, per poterlo gustare e capire a pieno bisogna
conoscere la sua grammatica e il suo alfabeto, ma anche la complessità del suo
linguaggio e del suo farsi.
Studiarlo vuol dire anche entrare in contatto con il nostro istinto narrativo e con
quel sesto senso che ci fa riconoscere lo scorrere del tempo “aperto”, un tempo
diverso da quello ordinario o cronologico.
Un tempo, forse, dove tutto è possibile…

Il programma della giornata di studio:
- ore 9,00 arrivo e piccola visita alla tenuta e centro culturale zero factory.
- ore 9,30 sala living con camino, introduzione e dialogo sul cinema e l’arte del
tempo. - ore 10,15 visione con commento critico di alcuni brani di film d’autore proiettati.
- ore 11,15 break merenda con mandorle e frutta bio della tenuta.
- ore 11,30 ideazione di un soggetto e primi approcci alla stesura di una
sceneggiatura, elaborazione di una o più scene… - ore 12,15 esercizi di ripresa da realizzare dentro e nei paesaggi intorno a zero
factory…
NOTE TECNICHE
I partecipanti alle giornate di studio non potranno essere più di 15. E non meno di 6.
Si preferisce organizzare dei gruppi che comprendano bambini dai 6 ai 10 anni.
E adolescenti dagli 11 ai 16.
Tuttavia è possibile anche mischiare i gruppi o le età se esiste già una realtà consolidata o dopo un pre incontro di conoscenza con i partecipanti.
Il costo per partecipare alle giornate è di 10 euro a testa.
È possibile considerare l’opzione pranzo a sacco restando fino alle 14,30 con un costo extra di 7 euro.

PAOLO DE FALCO
Prima attore e poi regista di teatro e cinema. Musicista, artista visivo, scrittore.
Si laurea a Roma in Storia del Teatro, frequenta l’Accademia Nazionale Teatrale
di Cracovia e consegue il master di alta formazione artistica, Corso di Regia,
dell’Accademia di teatro lirico di Verona.
Dal 1990 comincia la sua attività di regista e performer, creando diversi
spettacoli, performance, film, in Italia e nel mondo. Cura anche la direzione
artistica di festival e progetti multidisciplinari innovativi riconosciuti d’interesse
nazionale.
Dirige l’Archivio liquido dell’identità occupandosi di formazione creativa e
narrazione identitaria.Il suo lavoro (film, spettacoli, opere visive, concerti e
performance) ha partecipato a molti festival e rassegne internazionali, stagioni
teatrali e mostre, tra le più importanti in Italia ed Europa. Per il suo lavoro
artistico ha ricevuto diversi riconoscimenti e menzioni.
Del suo lavoro hanno scritto numerosi studiosi, critici, giornalisti nazionali e
internazionali.
www.paolodefalco.it

